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RISERVANaturale della Diaccia Botrona

Le due aree palustri contigue di Diaccia e Botrona costituiscono uno dei comprensori umidi piu' vasti ed interessanti della costa tirrenica. Tutta la zona era un tempo sommerso dalle acque del lago Prile, delle quali la Diaccia Botrona rappresenta l'ultimo territorio "relitto". Separata dal mare dal lungo tombolo costiero che va da Principina a Mare a Castiglione della Pescaia, la palude e' tra le piu' importanti nel sottosistema delle aree umide costiere, sia per la notevole estensione che per la sua posizione strategica rispetto alle altre zone palustri.

Da segnalare la presenza di testimonianze storiche (isola Clodia, Badiola al Fango) e storico-architettoniche (Casa Rossa o Casa Ximenes).

Il valore ambientale dell'area e' stato riconosciuto piu' volte, negli anni, da numerose associazioni protezionistiche, istituti nazionali di ricerca ed organi internazionali con competenze in campo ambientale.

Nel 1978, ad esempio, l'International Waterfowl Research Bureau chiede alla regione Toscana l'istituzione di un'oasi. Tutta l'area e' definita di importanza internazionale in base alla convenzione di Ramsar. Nel 1984 viene inclusa una zona umida all'interno della perimetrazione delle aree protette regionali, in ottemperanza alla legge n. 52/82.

La Diaccia Botrona e' oggi oggetto di studi approfonditi (Universita' di Pisa, per conto dell'Amministrazione Provinciale di Grosseto; WWF Italia per conto della C.E.E.) finalizzati alla individuazione di concreti progetti gestionali.

Da un punto di vista ambientale la Diaccia Botrona presenta uno splendido paesaggio lacustre, piuttosto uniforme, dove domina la vegetazione tipica degli ambienti palustri molto aperti, a discapito della presenza di alberi ed arbusti, che risultano abbastanza rari e localizzati. I chiari, i canali, i canneti e le giuncaie, incorniciati dalle immense pinete del tombolo costiero, formano un paesaggio unico nel suo genere. Tutta la zona e' pianeggiante, al livello del mare. Ha, come unici rialzamenti, gli argini dei canali interni e la collinetta dell'isola Clodia. Come per le aree precedenti, la fauna ornitica costituisce anche per la Diaccia Botrona un elemento faunisticamente rilevante e di elevato interesse naturalistico.

Numerose sono le specie presenti; tra gli estivanti e gli svernanti troviamo individui appartenenti a quasi tutte le specie presenti in Italia, tra cui l'airone rosso, il Cavaliere d'Italia, la ghiandaia marina, ecc...

Negli ultimi anni, con la cessazione dell'attivita' venatoria, tutta la zona palustre ha visto incrementare notevolmente il numero delle presenze ornitiche, con la comparsa di autentiche rarita' per l'area, come, recentemente, il fenicottero rosa.




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Bandiera Blu a Castiglione della Pescaia (GR)
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NaturaAmbiente

Riserva Naturale Diaccia Botrona
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