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PARCONaturale della Maremma

Il Parco Regionale della Maremma e' divenuto tale con la legge Regionale n:65 del luglio 1975, successivamente modificata dalla legge R.T. n:24/1994. Il territorio del Parco delimitato dalla ferrovia Livorno - Roma, si estende lungo la costa tirrenica da Principina a Mare ad Alberese, fino a Talamone. L'aspetto naturalistico caratteristico del Parco ove si armonizzano aspetti geo-morfologici, botanici e faunistici, a quello vegetazionale, che ricopre di verde mediterraneo quasi l'intero comprensorio. Partendo dalla spiaggia verso la duna si puo' distinguere una formazione "pioniera", costituita da ammofile, gigli marini, eringi e soldanelle; la zona retrodunale e' caraterizzata da ginepri e lentischi che precedono la vasta pineta granducale (pini domestici e pini marittimi).

Il paesaggio si differenzia, avvicinandosi alla zona palustre, per la presenza di giunchi e cannucce, di salicornia e tife. Sulle rupi, esposte ai venti del mare, attecchisce la cineraria e l'elicriso, la "barba di Giove" e l'olivella, la lentaggine e l'alaterno, la palma nana. Le zone collinari, regno del forteto e della macchia-foresta, sono coperte dalla fillirea, dal corbezzolo, dal leccio, dall'orniello, dal carpino nero.

L'asfodelo, l'euforbia, lo statice e varie specie di orchidee e arricchiscono, con la ginestra, i cisti, i papaveri gialli, il vasto insieme floristico del Parco. Di non minore importanza e' la fauna, gli esemplari piu' rappresentativi della quale, sono i mammiferi ungulati, quali il cinghiale, il daino, il capriolo; fra quelli di minor dimensione sono presenti l'istrice dai lunghi aculei bruno-bianchi, il tasso, la volpe, il riccio, la donnola, la faina.

Gli uccelli acquatici, che prediligono le basse acque dei "bozzi", vedono la presenza di codoni e fischioni, germani e alzavole, mestoloni, morette e marzaiole. Oltre gli anatidi, alcuni dei quali soggiornano nel Parco anche durante l'estate nonostante le loro abitudini migratorie, sono frequenti le folaghe, i chiurli, i cavalieri d'Italia, gli aironi.

E' pressoche' impossibile elencare tutte le forme animali del territorio del Parco, comprendente rettili, insetti e, oltre i pesci di fiume e di mare, i molluschi, le cui conchiglie si depositano numerose lungo la battigia. Il Parco della Maremma e', pero', importante anche per la storia del suo popolamento che avvenne gia' qualche decina di millenni fa, quando uomini di razza neandertaliana contesero a iene e orsi il possesso delle caverne litoranee.

Del periodo etrusco-romano rimangono ruderi nei pressi di Talamone e lungo l'Ombrone, mentre ben rappresentata e' l'epoca medievale con la suggestiva Abbazia di S. Rabano, le torri costiere, la sentieristica. La storia moderna e contemporanea si identifica con le scelte politiche ed economiche dei granduchi lorenesi e quelli conseguenti il primo conflitto mondiale dell'Opera Nazionale Combattenti, alla comunita' veneta di Alberese, fino alla riforma fondiaria e alla istituzione del Parco.



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